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Presentazione Progetto pilota per un ecovillaggio in Senegal

Presentazione del progetto H2OS (Progetto pilota per un ecovillaggio in Senegal)
>venerdì 20 gennaio alle 17
>presso la Scola dei Calegheri- Campo San Tomà,  Venezia

H2OS
Progetto pilota per un eco-villaggio open source in Senegal:
>> una via africana all’ecologia

Il circolo Sunugal è un associazione promossa da un gruppo di immigrati senegalesi, residenti nella provincia di Venezia, per promuovere una cultura di tolleranza e di inter-culturalità.
Nel maggio del 2010 l’associazione ha mostrato a tamassociati (architettura e comunicazione per il sociale) la volontà di promuovere un progetto pilota in Senegal per la realizzazione di un Eco-villaggio nelle vicinanze della zona agricola di Keur Bacar. Un progetto innovativo di cooperazione a partire da immigrati che desideravano condividere con il proprio paese d’origine una comune idea di progresso e modernità. A tal fine è stato costituito un gruppo misto di progettazione composto da professionisti di tamassociati coadiuvati da un gruppo di giovani architetti volontari e da specialisti di altre discipline.
Attraverso un percorso partecipativo, che ha visto un’adesione nutrita e molto attiva da parte della comunità africana, si sono individuate le linee guida dell’azione progettuale: il tema dell’acqua è risultato essere lo strumento preliminare per la conversione ecologica ed infrastrutturale del villaggio rurale di Keur Bacar.
Il futuro villaggio pilota verrà quindi ri-organizzato intorno al tema della raccolta dell’acqua piovana intesa come elemento centrale del progetto di architettura. L’acqua come risorsa da reperire e conservare a partire da un sistema idraulico infrastrutturale di piccole dimensioni a scala familiare, fatto di cisterne e bacini, canalizzazioni, torri d’acqua.  Per le abitazioni sono state date indicazioni di massima su schemi tipologici e costruttivi lasciando ampio spazio all’iniziativa locale attraverso l’auto-costruzione delle residenze con tecniche tradizionali in assoluta autonomia strutturale e formale. Soltanto la testata tecniche da noi definito “dura” e la superficie captante saranno elementi vincolanti del progetto, realizzati con tecniche costruttive che necessitano la presenza di personale specializzato (laterizio e cemento); il resto della casa sarà realizzabile in terra cruda ed in totale autocostruzione, modificabile ed adattabile secondo le necessità, il gusto, le risorse degli abitanti.
Lo scopo finale del progetto è creare le condizioni per cui si possa sviluppare un sistema autonomo residenziale ed agricolo capace di garantire un livello di vivibilità in linea con le nuove aspettative di standard di vita degli abitanti e ben sottolineate dai membri dell’associazione Sunugal nel corso delle riunioni. Attraverso un sistema idrico derivante dalla raccolta dell’acqua piovana ed al parziale riciclo delle acque reflue concentrate nella testata dell’edificio, riteniamo si possa dare una risposta sufficiente alla domanda di modernità espressa nel corso degli incontri.
Il progetto, ancora in fase sperimentale, verrà realizzato e testato per costituire una prima esperienza da condividere nella forma dell’OPEN SOURCE. La formula open source vuole permettere la massima diffusione del progetto con l’impegno da parte degli utilizzatori di condividere informazioni e miglioramenti del sistema che verranno raccolti in un apposito data base.
L’eco-villaggio Sunugal vuole proporre un modello d’intervento capace di costituire un precedente ad un nuovo approccio alla sostenibilità in Africa fatto di attenzione al contesto ambientale e sociale. Una via africana per pensare sistemi insediativi capaci di rallentare il progressivo di spopolamento ed impoverimento delle campagne. Un modello non invasivo replicabile a livello economico e gestionale, pensato con/per le comunità locali e dimensionato sulle capacità tecniche ed economiche degli abitanti. Uno sviluppo sostenibile e leggero capace di creare una crescita senza fratture e sradicamento.

> Promotore: Circolo Sunugal
> Ideazione e progetto preliminare: Studio Tamassociati con Chiara Maria Leonardi, Luca Lazzarato, Domenico Maffeo
> progetto preliminare strutture e costruzione: Francesco Steffinlongo
> Foto: Matteo de Mayda

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architettura e comunicazione per il sociale

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This entry was posted on January 19, 2012 by in lectures, news.
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